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Orientamenti per una strategia di sviluppo economico della Provincia di Macerata

Rapporto:

Il sistema territoriale di 'Civitanova Marche': treno urbano e mobilità sostenibile

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La linea ferroviaria Civitanova Marche-Albacina è una infrastruttura per la mobilità di straordinaria importanza nella Provincia di Macerata. Ma, per comprendere le potenzialità di questa linea ferroviaria, il primo passo è interpretare la nuova funzione di treno urbano che essa può svolgere nel sistema insediativo che si estende in direzione est-ovest lungo la Valle del Chienti, all’interno del sistema territoriale di ‘Civitanova Marche’. La valorizzazione di questa linea ferroviaria richiede che alla tradizionale funzione di connessione ferroviaria tra centri e luoghi – e tra linee ferroviarie – si aggiunga quella, fondamentale oggi nel nuovo contesto insediativo, di treno urbano.

8 febbraio 2008 ore 16,30
invito
on line il Rapporto (pdf 8 MB)
INDICE DEL RAPPORTO
Prefazione di Giuliano Bianchi e Franco Gazzani

3. Le stazioni del treno urbano

3.1. Stazionee del treno urbano a Portocivitanova

3.2. Stazione del treno urbano nella Zona commerciale "Aurora"
3.3. Stazione del treno urbano a Santa Maria Apparente
1. Introduzione
3.4. Stazione del treno urbano a Borgo Stazione di Montecosaro

3.5. Stazione del treno urbano a Trodica di Morrovalle

2. Accessibilità alle stazioni del treno urbano e riqualificazione urbana
3.6. Stazione del treno urbano nei quartieti San Marone e Risorgimento
PREFAZIONE
La linea ferroviaria Civitanova Marche-Albacina è una infrastruttura che la società locale ha troppo a lungo trascurato. Dopo essere stata per molti decenni un elemento fondamentale del capitale territoriale della Provincia di Macerata ed avere contribuito alla modernizzazione della società locale e al suo sviluppo economico, ha perso progressivamente di importanza nel sistema della mobilità. La diffusione dell’auto, molto rapida e molto forte nel nostro territorio, sembrava averla relegata al passato, in attesa che – seguendo ciò che era accaduto altrove – fosse definitivamente smantellata. D’altra parte, il mancato ammodernamento della linea – e delle sue stazioni – aveva reso obsoleto anche il suo uso come via di collegamento con Roma (connettendosi alla tratta Ancona-Roma).

In questo studio proponiamo un cambiamento radicale del modo in cui questa infrastruttura deve essere oggi interpretata e utilizzata sullo sfondo di un progetto completo di rilancio della mobilità ferroviaria – una forma di mobilità che per la nostra Provincia, data la sua posizione nel sistema territoriale italiano, ha un’importanza strategica. Il primo tassello di questo progetto – che abbiamo già discusso e presentato alla collettività locale – è il rilancio della Stazione di Civitanova Marche attraverso un uso appropriato del vuoto urbano “Area Ceccotti”. Civitanova Marche deve predisporsi a diventare la stazione ferroviaria di un sistema territoriale di 250.000 abitanti – peraltro, il sistema territoriale più industrializzato delle Marche. Il secondo tassello del progetto – che presentiamo nelle pagine che seguono – è l’interpretazione di questa infrastruttura come “treno urbano” relativamente al tratto che si trova all’interno del sistema territoriale che si estende da Civitanova Marche alla Stazione di Trodica di Morrovalle.

L’intenso sviluppo spaziale avvenuto negli ultimi decenni nella Bassa Valle del Chienti ha incastonato l’infrastruttura ferroviaria in un denso sistema abitativo, aprendo la strada – come si mostra con molta chiarezza e semplicità in questo studio – a un suo uso intenso come “treno urbano”. Per fare questo è tuttavia necessario che l’infrastruttura ferroviaria sia valorizzata attraverso lo spostamento di alcune stazioni, l’aggiunta di altre e la ri-qualificazione di quelle ancora funzionali. È necessario, inoltre, che, attraverso la riqualificazione dei sistemi insediativi circostanti, l’infrastruttura e le sue stazioni siano incorporate nel territorio sia in senso fisico che culturale. Ciò che abbiamo proposto con i nostri studi è un ripensamento del sistema della mobilità nella Provincia di Macerata, in particolare nelle parti più densamente popolate, lungo le linee suggerite dai più recenti documenti dell’Unione Europa: l’integrazione tra tutte le forme di mobilità – in particolare, tra mobilità pedonale, ciclabile e ferroviaria – come risposta alla “crisi della mobilità” che caratterizza una parte del territorio provinciale.

Solo se la società provinciale saprà mobilitarsi, investendo le necessarie risorse finanziarie e impegnando le sue capacità organizzative e le sue competenze, per compiere i due primi passi indicati in precedenza – ammodernamento della stazione ferroviaria di Civitanova Marche e realizzazione del treno urbano – potremo porre il tema dell’ammodernamento della linea ferroviaria Civitanova Marche-Albacina anche come collegamento con Roma. Facendo ritornare questa linea ferroviaria uno strumento di sviluppo economico e sociale per il nostro territorio.

Sprawl urbano e mobilità
Commissione delle Comunità Europee

LIBRO VERDE

"Verso una nuova cultura della mobilità urbana"

Giuliano Bianchi

Presidente CCIAA di Macerata

Franco Gazzani

Presidente Fondazione CARIMA

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