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Mobilità pedonale e ciclabile nelle città |
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"Chi crea piste ciclabili, rendendo più attraente l'andare in bicicletta, fa molto di più per l'automobilista che non costruendo parcheggi e garages sotterranei."
(Frederic Vester, Mobilità. I segni del collasso, 1996) |
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| L'uso della bicicletta e la mobilità sostenibile | |||||||||
| I Walk to School - A piedi a scuola | |||||||||
| Mobilità sostenibile nella Provincia di Macerata: un ritardo da colmare
La mobilità sostenibile costituisce oggi uno dei campi di intervento fondamentali in Europa. La Provincia di Macerata, su questo tema, ha un grande ritardo che deve essere colmato in fretta - nell'arco di alcuni anni. Come sempre, quando "si arriva dopo" si ha almeno il vantaggio di poter imparare dall'esperienza degl altri, di poter imitare. La "mobilità sostenibile" ha una dimensione ecologica - oggi al centro delle politiche mondiali sullo sfondo dei cambiamenti climatici. La riduzioni delle emissioni inquinanti e dell'energia utilizzata per il trasporto/spostamenti è un obiettivo fondamentale per il quale si sta profondendo un impegno pari all'urgenza che pone. Nel sito web dell'Unione Europea Change si può seguire un percorso che introduce a questa tematica. Oppure si può direttamente andare nel sito dell'iniziativa "Settimana Europea della mobilità" (sito dell'UE) (sito italiano). La "mobilità sostenibile" conduce a una riduzione dei costi di trasporto. Ciò che in Europa sta rendendo le politiche per una mobilità sostenibile particolarmente accettate è che esse riducono i costi individuali e non solo collettivi e sociali della mobilità. Una città nella quale la mobilità è organizzata secondo criteri di sostenibilità è una mobilità meno costosa. La "mobilità sostenibile", infine, è oramai un fattore cruciale di competitività territoriale. Individui e imprese sono in cerca di città meno inquinate, con una qualità urbana più elevata, dove sia possibile muoversi in sicurezza a piedi e in bicicletta. I sistemi urbani della Provincia di Macerata, se vogliono mantenere il loro grado di competitività, non hanno scelta. |
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| L'uso della bicicletta e la mobilità urbana sostenibile
La riduzione del traffico individuale motorizzato è da alcuni anni l’obiettivo che i pianificatori ritengono debba essere posto al centro delle politiche sulla mobilità individuale in ambito urbano. Si tratta di un obiettivo “innovativo” che nasce dalla riflessione sulle politiche e sulle sperimentazioni effettuate soprattutto nei paesi del Nord Europa. Le esperienze hanno dimostrato che il problema del traffico individuale motorizzato non può essere risolto adottando determinate tecniche di controllo del traffico o realizzando nuove infrastrutture viarie. Molto spesso si è osservato, infatti, che le soluzioni adottate erano soluzioni transitorie: rendono il transito più scorrevole ma in breve tempo, grazie proprio al miglioramento della viabilità, il numero delle auto in circolazione diventa ancora più elevato con un conseguente aumento della quantità emessa di gas di scarico nocivi, nonché di rumore e di stress per i cittadini. E’ oggi ampiamente condivisa la necessità di abbandonare le tradizionali strategie di “conduzione” del traffico e di elaborare strategie di “dissuasione” del traffico - strategie, cioè, che rendano superflui gli spostamenti individuali motorizzati. Il ruolo che la mobilità pedonale e ciclabile può svolgere nella città “sostenibile” è sempre più significativo. E sempre più numerose e incisive sono le esperienze condotte in molte città come in Olanda, Germania, Danimarca, Austria che sono i paesi più ricchi di infrastrutture ciclo-pedonali i cui risultati positivi avvalorano pienamente le grandi potenzialità delle infrastrutture pedonali e ciclabili in ambito urbano. Il tema della bicicletta come mezzo di trasporto urbano ecologicamente ed economicamente efficiente è oggetto di grande e crescente attenzione anche in molte città italiane, nelle quali si stanno elaborando progetti di realizzazione di nuove piste ciclabili urbane e di espansione della rete esistente. Ferrara - la città delle biciclette - è la città italiana all'avanguadia in questo campo. In questa città l’utilizzo della bicicletta tra i cittadini per gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola, ecc. è tra i più elevati in Europa e le sue pratiche sono diventate un riferimento per le politiche della mobilità sostenibile. Buone pratiche nella mobilità ciclabile e pedonale in Italia: |
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"I walk to school" (A scuola da soli in sicurezza). Iniziativa nata in Gran Bretagna nel 1994 e che nel 2007 ha interessato 42 paesi nel mondo. In Italia numerose città hanno accolto l'iniziativa dando vita al progetto Pedibus/Bicibus, coinvolgendo in modo attivo le società locali in progetti di mobilità sostenibile negli spostamenti casa-scuola. Progetto Pedibus/Bicibus a Reggio Emilia Elenco siti internet del Progetto Pedibus/Bicibus nelle città italiane Eco dalle città. Notiziario per l'ambiente urbano F.I.A.B. (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) |
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